mercoledì, agosto 29, 2007

Secoli che non passavamo giorni insieme. I tempi erano meno veloci e più sereni. Gli animi più leggeri. A distanza di tanto tempo poi mi chiedo sempre come sia possibile volersi bene seppur così diversi. E mi stupisco, di vedere comportamenti e scelte così lontane da me, sofferenza tensione e comunque non avere niente su cui giudicare. Poter esprimere la propria idea cercando di non far soffrire l'altro, pur non potendo sopportare l'idea di avere un pensiero non detto, non espresso che potrebbe sfuggirmi con altri, mi è intollerabile. Con tutti gli amici alla fine non posso che non dire ciò che penso, nessun consiglio purtroppo ma solo un sano egoismo un senso di appartenenza che non si spiega a parole. Non sto bene se non riesco ad avere un rapporto sincero con le persone che amo. Tutte indistintamente. Lo sguardo deve poter incontrare l'altro nel bene e nel male. E forse ripeto è solo egoismo, ma non posso fare finta di nulla. Certe frasi, comportamenti se mi irritano o non mi convincono devo spiegarmeli. Punto. Quando non è possibile per etichetta, situazione, diplomazia necessaria, IO somatizzo. Mi chiudo a riccio ed evito qualsiasi contatto. E non sono elegante come il best seller, purtroppo. Capisco perfettamente

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