mercoledì, giugno 10, 2009

CRISI

Voglio parlare di questa dannata crisi. Ne ho le scatole piene di queste contraddizioni. Le aziende sono ferme, si vedono tantissimi giovani uomini e donne nei supermercati alle 10.00 di mattina cercando di ammazzare il tempo a disposizione, tanti discorsi e una comunicazione confusa.

Io sono perplessa: continuo a vedere gli sprechi a cui ho sempre assistito, i carrelli del supermercato pieni di scatole inutili, confezioni di prodotti pronti costosissimi ecc.ecc.

Forse perchè da queste parti è fortissimo il bisogno di apparire...vestiti costosi capello sempre fatto, donne impeccabili e piene di ninnoli che non hanno niente a che vedere con l'essenzialità, la semplicità che sono per me strettamente correlate al bisogno.

Forse si consuma di meno ma non ho la sensazione che si consumi meglio. Perchè ci sono tutta una serie di cose di cui non possiamo fare a meno ma quando scambio con altre persone su queste problematiche mi sembra che ci sia davvero molto lavoro da fare.

Le scelte di consumo dovrebbero essere rivisitate con le nuove mentalità della decrescita e dell'autoproduzione...

Abbiamo deciso di comprare una vecchia casa e di ristrutturarla perchè c'è un giardino, minuscolo ma dal quale ho già avuto in regalo delle susine strepitose e si stanno preparando dei cachi che potrebbero bastare per 5 famiglie....vogliamo piantare i pomodori e ci stiamo documentando per potare, e preparare il terreno al meglio. Il nostro piccolo polmone in città.

Nel quartiere intorno che ne sono tanti e molti alberi da frutto sono lasciati a se stessi. Passo davanti ai marciapiedi, pieni di frutti maturi caduti a terra, e immagino le persone che ci abitano che per praticità vanno magari a comprare la frutta al supermercato....

Io so che abbiamo sempre tenuto un certo stile di vita e anche oggi, pur sentendo da vicino le difficoltà (almeno nel lavoro), non abbiamo avuto grandi scossoni o non ci è mancato nulla dell'essenziale che già consumiamo.

Mi auguro comunque un bel cambio nel 2010 e finalmente una maggiore responsabilizzazione delle persone nel lavoro e delle aziende che prima o poi dovranno accogliere modelli più vicini alle persone e non solo al profitto.
Il sistema aziendale è davvero obsoleto. I costi sono inverosimili rispetto a ciò che sono gli stipendi e purtroppo il sistema bancario è assolutamente lontano dall'uomo e dalle stesse aziende che sono assoggettate alle loro folli regole.

Eppure un' azienda "ZEN" è possibile e necessaria per poter garantire lavoro nel rispetto di regole etiche nuove e moderne.

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