Sono circondata da amici che desiderano avere un figlio. E tentano e ritentano e si agitano e cominciano a preoccuparsi.
E di solito passano subito dopo a rimedi e terapie....
Leonardo è un pò il frutto incosciente dei nostri pensieri a riguardo. Credevamo, e forse ci eravamo suggestionati, che "tanto alla nostra età....figurati ...ci vuole un sacco di tempo!" E invece lui si è presentato una bella notte di Gennaio mentre brindavamo felici e rilassati per il mio compleanno, facendo foto alle bollicine della Veuve Cliquot che io adoro....mi ricordo perfettamente questa pacifica e amorosa notte. Mi sono sopita ridendo e pensando che se proprio doveva essere, un bimbo avrebbe dovuto scegliere una notte come quella; piena di energie positive e sinergie oniriche. E lui ha scelto! E'arrivato e mi ha salutato in sogno prima che mi sfiorasse l'idea di questa possibilità. E il bimbo che mi salutava e rideva, è la copia di quello che oggi è Leonardo.
Mi chiedo se l'accanimento emotivo e medico per ottenere subito un risultato, non sia solo il frutto della nostra società di consumo. In fondo ci sono dei tempi e la necessità di seguire se stessi nel desiderio dell'altro, per scegliere inconsapevolmente il momento "giusto".
Mi fa tristezza dirlo e mi angoscia ammettere che spesso, nel parlarne, ho la sensazione che sia come comprare una borsa....sentirne parlare in un certo modo , anche se so perfettamente che forse ci si trova a meditare su questo davvero tardi e non senza angoscia e smarrimento. Ma l'ansia non gioca a favore per tutti quei bimbi che volano incerca d'amore.....
Forse non è neppure troppo una responsabilità nostra. In fondo ci riempiono di illusioni....ma la natura ha davvero dei ritmi e tempi non sindacabili.
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