C'era un tempo in cui il mio sognare si faceva sempre sornione e il tempo non passava mai. Era come aver mangiato un chilo di panna, con la pancia lì a brontolare e la magnifica sensazione di non poter fare altro che rotolare e sonnecchiare nel letto.
Bei tempi quelli, dove mi sedevo per ore a scrutare le gemme che facevano capolino nei rami e a fare il computo dei fili d'erba che spuntavano dal suolo, cercando di perdere il tempo per strada immaginando animali e strani figuri nelle nuvole. Adesso corro, corro e solo in macchina guardo le nuvole che scorrono sopra di me, senza avere tempo per immaginare i miei amati figuri. E ciò nonostante la natura mi aiuta sempre molto. I cieli stupendi e i campi verdi smeraldo a spruzzi gialli, nello sfondo i peschi in fiore rosa sul cielo grigio e cupo. Il cielo della nostra società, le nubi dei pensieri preoccupati della gente che non sa come sbarcare il lunario, le ansie derivanti da futili problemi.... Non so perchè mi trovo incastrata in questa cosa....quanti si chiedono la stessa cosa, senza poter fare molto? Sto tentando da anni di eliminare tutto il superfluo. Sono da anni riuscita ad applicare la decrescita sui miei acquisti, in casa, sui consumi in genere ma non riesco ad applicarla sul mio tempo! Vorrei decrescere gli impegni, il lavoro, ma non ci riesco. E da quando è arrivato Leonardo lui mi riempe i pochi minuti che restano. E mai abbastanza. Proprio oggi pensavo a quanto poco tempo abbiamo da passare con i nostri bambini. E io sono comunque fortunata. Sono anni che mi dico che sto "lavorando" per aver tempo di dedicarmi a tante cose che ho sempre rimandato....adesso sento questo bisogno sempre più vivo.Ma quando arriverà il tempo dei sogni di panna....
giovedì, aprile 02, 2009
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